A seguito del DPCM del 26 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile, e delle ultime ordinanze del Presidente della Regione Campania, abbiamo riscritto l’elenco integrale delle attività che in Campania potranno restare aperte. Per tutte le altre imprese è stata prorogata la chiusura fino al 17 maggio.

Le attività di “commercio al dettaglio di carta, cartone, librerie ed esercizi similari” e di ristorazione dovranno seguire il protocollo di sicurezza della Regione Campania, pertanto, se hai necessità di una mano per messa in sicurezza della tua impresa o per la sanificazione, scopri subito il pacchetto sicurezza della CLAAI.

“Le imprese le cui attività sono sospese per effetto delle vigenti disposizioni statali o regionali, ai sensi di quanto disposto dal DPCM 26 aprile 2020, previa comunicazione al Prefetto competente possono effettuare l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione o per la spedizione verso terzi e la consegna di beni o merci nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture. Resta fermo l’obbligo di osservare, nell’espletamento delle dette attività, le misure di sicurezza adottate in sede nazionale nonché le misure di cui al documento Allegato 1 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, pubblicato sul BURC n.90 del 25 aprile 2020, in quanto compatibili con riferimento alle attività da svolgere. Le disposizioni di cui al menzionato documento continuano ad applicarsi, altresì, a tutte le attività produttive consentite sul territorio, in relazione alle quali sono state predisposte ed approvate.”

ELENCO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI AL DETTAGLIO AUTORIZZATI ALL’APERTURA:

  • ipermercati;
  • supermercati;
  • discount di alimentari;
  • minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
  • commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codice ateco 47.2)
  • commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in eserciti specializzati (codice ateco 47.4);
  • commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetropiano e materiale elettrico e termoidraulico;
  • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione;
  • commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • farmacie;
  • commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati non soggetti a prescrizione medica;
  • commercio al dettaglio di articoli medicali ed ortopedici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toeletta e per l’igiene personale;
  • commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;
  • commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
  • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura ed affini;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet;
  • commercio al dettaglio di prodotto effettuato per televisione;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono;
  • commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;
  • commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria;
  • commercio al dettaglio di libri;
  • commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati;
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

I SERVIZI ALLA PERSONA (FRA CUI PARRUCCHIERI, BARBIERI, ESTETISTI) SONO TUTTI SOSPESI, CON L’ECCEZIONE DELLE ATTIVITÀ INDIVIDUATE NEL SEGUENTE ELENCO:

  • lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
  • attività delle lavanderie industriali;
  • altre lavanderie e tintorie;
  • servizi di pompe funebri ed attività connesse.

RISTORAZIONE

Il DPCM ha rinnovato la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Per le suddette attività, “resta consentita la sola attività di ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.”

La Regione Campania con le ordinanze numero 41 e numero 42 ha consentito, senza limiti di orario, e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) con modalità di prenotazione telefonica e consegna a domicilio.

Inoltre, è altresì consentita la vendita con asporto, con divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze degli stessi, e nel tassativo rispetto delle seguenti misure:

  1. che il servizio venga svolto sulla base di prenotazione telefonica o on line;
  2. che il banco per la consegna degli alimenti sia collocato all’ingresso dell’esercizio commerciale e con addetto dedicato;
  3. che, sotto la responsabilità dei gestori, venga assicurato l’adeguato distanziamento sociale, di almeno un metro, tra gli utenti in attesa e tra questi ed eventuali riders impiegati per la consegna a domicilio;
  4. che sia assicurato l’utilizzo delle mascherine da parte degli utenti e l’utilizzo di mascherine e guanti da parte del personale.
Gli esercizi che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure indicate ai numeri 3. e 4. ed assicurando un sistema di prenotazione da remoto.

ELENCO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE AUTORIZZATE ALL’APERTURA:

ATECODESCRIZIONE
01Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali 
02Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
03Pesca e acquacoltura
05Estrazione di carbone
06Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
07ESTRAZIONE DI MINERALI METALLIFERI
08ESTRAZIONE DI ALTRI MINERALI DA CAVE E MINIERE
09ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALL’ESTRAZIONE
10Industrie alimentari
11Industria delle bevande
12INDUSTRIA DEL TABACCO
13INDUSTRIE TESSILI
14CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO; CONFEZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E PELLICCIA
15FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI
16Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili);
Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
17Fabbricazione di carta
18Stampa e riproduzione di supporti registrati
19Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
20Fabbricazione di prodotti chimici
21Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE
23FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI
24METALLURGIA
25FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE)
26FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI ELETTRONICA E OTTICA; APPARECCHI ELETTROMEDICALI, APPARECCHI DI MISURAZIONE E DI OROLOGI
27FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED APPARECCHIATURE PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE
28FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA
29FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI
30FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO
31FABBRICAZIONE DI MOBILI
32ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE
33RIPARAZIONE, MANUTENZIONE ED INSTALLAZIONE DI MACCHINE ED APPARECCHIATURE
35Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
36Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37Gestione delle reti fognarie
38Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
41COSTRUZIONE DI EDIFICI
42Ingegneria civile
43LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
45COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI
46COMMERCIO ALL’INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI)
49Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte –> Scopri subito il protocollo di sicurezza per il TPL di linea e non di linea (i taxi) della Regione Campania
50Trasporto marittimo e per vie d’acqua
51Trasporto aereo
52Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
53Servizi postali e attività di corriere
55.1Alberghi e strutture simili
J (DA 58 A 63)Servizi di informazione e comunicazione
K (da 64 a 66)Attività finanziarie e assicurative
68ATTIVITÀ IMMOBILIARI
69Attività legali e contabili
70Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
71Attività degli studi di architettura e d’ingegneria;
collaudi ed analisi tecniche
72Ricerca scientifica e sviluppo
73PUBBLICITÀ E RICERCHE DI MERCATO
74Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
75Servizi veterinari
78ATTIVITÀ DI RICERCA, SELEZIONE, FORNITURA DI PERSONALE
80SERVIZI DI VIGILANZA E INVESTIGAZIONE
81.2Attività di pulizia e disinfestazione
81.3CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO (INCLUSI PARCHI, GIARDINI E AIUOLE)
82ATTIVITÀ DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D’UFFICIO E ALTRI SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
84Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
85Istruzione
86Assistenza sanitaria
87Servizi di assistenza sociale residenziale
88Assistenza sociale non residenziale
94Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
95RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA
97Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
99Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
Per tutti coloro che non rispettano le norme relative alla chiusura dell’attività, il DL n. 19 del 25 marzoprevede all’articolo 4: “la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000” e “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.”

Le imprese, le cui attività non sono sospese, dovranno continuare a rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 tra il Governo e le parti sociali ed il nuovo protocollo del 24 aprile.